Costanzucci: "Ingiusta censura nei confronti della Crisetti"

È di qualche giorno fa la notizia che all’ultimo secondo è stata “stoppata” la partecipazione della prof.ssa Dina CRISETTI alla puntata di LINEABLU, che in questi giorni è stata registrata sulle sponde del nostro lago fra la località Pannoni e l’idroscalo di S. Nicola Imbuti. Una censura in piena regola.
Un invito che era spontaneamente partito qualche settimana fa dal Direttore dell’Ente Parco, che aveva giustamente individuato nella prof.ssa Crisetti la persona più adatta e preparata per raccontare ai telespettatori del programma di Raiuno la storia di questi luoghi suggestivi.
Il diniego è partito dall’Amministrazione comunale, che ha bollato la professoressa come persona non gradita alla Giunta Tavaglione. Una scorrettezza inqualificabile, che fa il paio con altre di pari livello operate da Tavaglione & C. nei confronti di tanti cagnanesi nei mesi successivi alle elezioni. “Ah, ho scoperto che non mi hai votato e quindi scordati che esisto”, è stata la “promessa” fatta agli elettori ribelli che non lo hanno votato. Questi personaggi proprio non riescono a tenere a freno la propria rabbia per il mancato plebiscito e continuano a perseguire la "cultura" della vendetta.
Ora si scagliano contro la professoressa Crisetti, rea forse di essere imparentata con qualche politico dell’opposizione. Ma chi meglio di lei ha studiato e raccontato la storia di Cagnano, del suo territorio e dei suoi abitanti negli ultimi vent’anni? Basta ricordare, fra le numerose pubblicazioni della storica cagnanese, i testi “Cagnano Varano. Centro storico, economia, salute, costumi, società”, “La grotta di S.Michele. Itinerari lungo la laguna di Varano”, “La laguna di Varano. Una risorsa da valorizzare” e “San Nicola Imbuti”, per dare l’idea dell’inestimabile valore culturale delle sue ricerche.
Cosa temevano questi pseudoamministratori? Che la prof.ssa Crisetti denunciasse davanti alle telecamere lo sfacelo ambientale e culturale che la Giunta Tavaglione sta perpetrando ai danni del nostro territorio? Non c’è bisogno: prima perché è una prerogativa dei consiglieri d’opposizione e poi perché lo stato di degrado del nostro territorio è davanti agli occhi di tutti. E poi, Lineablu non è una trasmissione d’inchiesta, quindi non si fa politica e questo la prof.ssa Crisetti lo sa benissimo. Come sapeva che il suo compito si sarebbe esaurito nella descrizione delle nostre bellezze e in qualche rimando storico-culturale. Tutto qui. Ma qualcuno dalla stanza dei bottoni ha voluto politicizzare anche questo avvenimento, censurando la partecipazione della docente cagnanese e mettendosi in mostra in prima persona. Quasi che l’apparizione televisiva desse un valore aggiunto.
Dagli responsabili di una trasmissione autorevole come Lineablu ci aspettavamo qualcosa di più di un passivo avallo di cambiamenti dell’ultimo secondo senza giustificazioni; ma dobbiamo amaramente constatare che anch’essi si sono piegati ai voleri del potente di turno.
I gruppi consiliari d’opposizione unitariamente (Civica Cagnanese, PD, PDL) esprimono la loro solidarietà alla prof.ssa Crisetti, per un atto di censura che va a colpire, oltre che la sua persona, anche l’intera Cagnano.
Il patrimonio culturale non ha colori politici, è un bene di tutta la comunità. La cultura non può essere svenduta e vituperata per becere vendette personali. Ne va dell’immagine del nostro territorio. Ma questo Sindaco continua a muoversi come un novello Attila e aggiunge ulteriori danni al paese, a quelli già inferti nella sua permanenza a palazzo di città".

Nota

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