Mille difficoltà per i malati oncologici. Il punto della situazione alla Giornata nazionale
- Pubblicato Lunedì, 24 Maggio 2010 21:03
- Categoria: Solidarietà
- Scritto da Martina Sollecito
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Il presidente del Censis Giuseppe De Rita nel riassunto fatto al Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici del 2010 presentato a Roma in occasione della Quinta giornata nazionale del malato oncologico (dal 13 al 16 maggio) ha annunciato che i tumori sono arrivati a 255mila nuovi casi. Il numero dei malati è vero che è aumentato, ma il numero dei decessi è comunque diminuito. Dall’indagine risulta che le patologie tumorali hanno un elevato costo socio-economico, che impatta sulla sanità ma anche sul sistema produttivo e la creazione di reddito, per effetto della contrazione della produttività. Nel 2009 sono stati spesi 8,3 miliardi di euro. Il Rapporto FAVO Censis lancia l’allarme rispetto alla situazione rilevata un anno fa: forti differenze nell’assistenza e nell’accesso ai farmaci innovativi penalizzano i malati di tumore a seconda della regione in cui vivono. Ogni anno i casi di tumore determinano un impatto economico per quello che riguarda le spese sanitarie e la perdita di produttività che varia a secondo dei paesi. Per questo occorre monitorare la crescita di queste patologie in modo da poter migliorare la qualità della vita di pazienti e dei familiari. Per fare questo sono nate 500 associazioni di volontariato appartenenti alla FAVO; che è una sorta di antenna che riesce ad intercettare i nuovi bisogni e ad individuare i diritti dei malati e dei loro famigliari. La FAVO ha ottenuto delle nuove leggi per garantire le tutele sul lavoro ai malati di cancro che vogliono lavorare, il diritto alla riabilitazione, all’informazione e al sostegno psicologico. I tumori sono una di quelle patologie che quando colpiscono provocano paura e ansia perché cambiano drasticamente la vita dei malati e dei loro familiari. Comunque si stanno avendo dei risultati importanti nella lotta ai tumori con il relativo aumento della probabilità di sopravvivere. Nella graduatoria regionale dei casi di tumore la nostra Puglia è posizionata al terzultimo posto con 2.256,2 casi di tumori in età di 0-84 anni. I dati inoltre indicano che la percentuale di sopravvissuti nell’età compresa dai 15-99 anni in Puglia è del 52,7% (46,3% dei maschi e 59,5% delle donne). Un punto importante sono i posti letto per questa gente, dai dati è apparso che in Puglia sono pochissimi i posti letti (radioterapia)dato che il rapporto è 1, 96 posti letto per 1.000.000 abitanti. La Puglia, la Liguria e la Campania sono le tre regioni più arretrate rispetto al resto d’ Italia, in effetti si trovano sempre agli ultimi tre posti in tutte le graduatorie. Questo dovrebbe incentivare di più chiunque per migliorare queste condizioni e aiutare chi ne ha bisogno!!
schiamazzi maggio 2010
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