Le origini del Centro Storico
- Pubblicato Sabato, 06 Dicembre 2008 10:46
- Categoria: Cultura / Società
- Scritto da Valerio Tenace
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Si ha motivo di pensare, in base ad alcune testimonianze addotte da documenti antichi, che in tempi risalenti all’alto medioevo, alcune popolazioni, di variegata origine e cultura, affollassero le zone costiere limitrofe al Lago di Varano. Con l’avvento delle politiche espansionistiche adottate da alcune grandi popolazioni, tra cui si annoveravano sicuramente Barbari e Normanni, i piccoli gruppi etnici lagunari si trovarono di fronte ad una seria minaccia di capitolazione a favore dei nuovi conquistatori. La caduta dell’Impero Romano d’Occidente fu didascalica e premonitrice di una fine senza gloria; ragion per cui le piccole tribù autoctone decisero di agglomerarsi a formare una nuova società, in un luogo il più possibile lontano dalle coste, le quali erano altamente suscettibili ad attacchi marittimi, ed il più possibile in una posizione strategica che gli desse modo di poter individuare preventivamente nuovi pericoli derivanti dai nuovi conquistatori. Alcuni storici sostengono che furono proprio queste le ragioni per cui la maggior parte delle città garganiche vennero edificate in territori collinari; una di queste fu Cagnano Varano.
Sviluppo urbanistico
Si pensa che il periodo storico di edificazione degli attuali edifici del centro storico si possa collocare a cavallo dei secoli XVII e XVIII. Al tempo, con molta probabilità, si potevano già ammirare i nuclei abitativi costituenti il Palazzo Baronale, altrimenti chiamato “Casale”, il quale costituiva la porta d’ingresso della città, che a sua volta risultava essere un nucleo fortificato e protetto da ampie mura, resti delle quali sono ancor’oggi visibili. L’intero centro storico è edificato al di sopra di uno sperone roccioso delimitato, ad est, dal torrente Varano e a sud dal fosso di San Francesco, mentre ad ovest si estende una vasta pianura.
Col trascorrere del tempo, e quindi con il continuo bisogno di ampliare gli spazi abitativi, il nucleo si estese verso il versante meridionale dell’altura, lungo le direttrici dell’attuale Corso Umberto I e Corso Roma. Parallelamente iniziò lo sviluppo urbanistico di via Coppa – denominata così perché coincideva con la parte più elevata dell'abitato – e di via Mercato. Quest’ultima era utilizzata già in tempi antichi come luogo di esposizione di prodotti artigianali, e col tempo si tramutò nel luogo simbolo della grande fiera del bestiame, evento che apriva le feste patronali i giorni otto e nove del mese di Maggio e svoltasi fino a qualche decennio fa. Queste due grandi vie non sono che l’inizio, il primo tratto, del grande Corso Pietro Giannone.
Costruzioni ed edifici
Tra le varie costruzioni edificate spicca sicuramente il Convento dell’Orine dei Padri Riformati Francescani. Esso viene datato intorno al secolo XVIII e presenta un’architettura prettamente ottocentesca; in definitiva, è un edificio che si sviluppò contemporaneamente al resto del nucleo abitativo. Un altro imponente edificio antico è la Chiesa Madre Santa Maria della Pietà, la cui data di edificazione, secondo il parere di alcuni storici, potrebbe collocarsi a cavallo dei secoli XV e XVII. Questa teoria è confutata da alcune iscrizioni ritrovate all’interno dell’edificio, le quali riporterebbero dei riferimenti a personaggi illustri vissuti prima del millesettecento.
A contorno di questi imponenti edifici si trovano le antiche abitazioni popolari, l’architettura delle quali è riconducibile ad uno stile mediterraneo-arabeggiante – come, d’altronde, si evince già dalla struttura urbanistica del paese stesso. Le pareti di tali case sono costituite da pietre, le quali si legano l’un l’altra grazie ad un composto di pozzolana e calce.
Logica urbanistica
Di primo acchito, guardando un colpo d’occhio del centro storico, si potrebbe pensare che la disposizione urbanistica delle abitazioni sia completamente casuale. Niente di più sbagliato; infatti, al contrario delle apparenze, l’urbanistica del centro storico segue una ben precisa logica costruttiva, mirata a migliorare la vita sociale degli allora abitanti: secondo alcuni esperti, le strade, di conseguenza le abitazioni, furono posizionate in maniera tale da agevolare il deflusso delle acque piovane, nonché acque di scarto, verso valle, evitando così il formasi di sgradevoli pozzanghere nelle vie, allora come oggi, costituite da ciottoli e sassi. È da considerare, ancora, la posizione del centro storico rispetto al paesaggio naturale: così posizionate, tutte le abitazioni del nucleo abitativo, sono illuminate per tutta la giornata; ciò consentiva, nei rigidi inverni ormai passati, a tutti gli abitanti di godere di un riscaldamento naturale dell’ambiente domestico. Questo effetto, però, poteva rivelarsi alquanto sgradevole durante le caldi estati: si ovviò a ciò dipingendo esternamente le case di bianco. Essendo un paese affacciato sul lago, cioè sul mare, Cagnano Varano ha costantemente subito gli effetti dei freddi venti marini: ragion per cui, nel centro storico ogni abitazione è addossata alla successiva, creando così una sorta di barriera volta ad attenuare i freddi venti invernali.




