Il cinema che non c'è

Nessun cinema sopravvissuto nel territorio garganico. La carenza della cultura si evince anche, e sopratutto, da considerazioni così banali, ma così reali.

Immagine tratta da TheFilmStage.com Immagine tratta da TheFilmStage.com

Sei paesi, più di 50mila abitanti e nessuna cinema. È questo il titolo di un articolo presente sul Corriere del Mezzogiorno dello scorso 10 novembre.
Se cerchi una sala cinematografica, il Gargano ti delude. Così chiosa il giornalista Carmine Festa, che nel suo articolo ricorda come

quando l’«Adriatico» di Vieste chiuse le sue porte nel 1976, il cinema che portava il nome del mare lasciò tutta la città senza la sala in cui potersi emozionare o sognare, discutere o dividersi. [...] Ma non tutto era perduto. C’era sempre Vico con il suo «Nazionale». Quattro anni fa però si è arreso anche il «Nazionale». E così tutto il Gargano è rimasto senza una sala cinematografica.
Carmine Festa estratto da corrieredelmezzogiorno.it

Eppure una volta il Gargano era una terra che amava e celebrava il cinema, infatti

[...] fino al 2004 c’era addirittura un film festival. A Vieste venivano Alberto Sordi, Gina Lollobrigida e altre star. Gratis, ricorda chi ha la memoria di quelle serate, solo in cambio di ospitalità. Eppure il Gargano, di recente, ha ospitato i set di Bolliwood, il cinema indiano che ha scelto Baia delle Zagare come ambientazione.
Carmine Festa estratto da corrieredelmezzogiorno.it

Insomma, un terrotorio ricco di bellezze naturalistiche e con voglia di cultura, ma che, molto probabilmente, è destinato a sprofondare nella mediocrità. E pensare che a Cagnano Varano le sale cinematografiche erano addirittura due, delle quali però ora resta solamente il triste ricordo alla vista degli edifici fatiscenti che li ospitavano.