L'arte di Domenico Columpsi
- Pubblicato Martedì, 19 Ottobre 2010 21:23
- Categoria: Cultura / Società
- Scritto da Martina sollecito - Emanuele Sanzone
- Visite: 789
A Cagnano , troviamo un ottimo artista per passione, Domenico Columpsi. Domenico a quarantacinque anni vanta numerose partecipazioni a premi e concorsi. “Ho iniziato in Svizzera 20 anni fa per diletto, ma la passione l’ho avuta fin da piccolo. Ho partecipato a numerose mostre, dove sono stato premiato da molti personaggi di rilievo come a Foggia dall’allora presidente della Provincia Stallone, i critici d’arte Gerard Argelier e Francesco Chetta. Ha ricevuto molti inviti a Firenze, Riccione, Nizza, Lecce, Otranto, Cannes, Ginevra… ma anche molte recensioni, come quella fatta dalla scrittrice e critica d’arte Mariarosaria Belgiovine che ha scritto “l’intensità d’espressione per sottolineare la sua bravura nell’identificare il soggetto emotivo con immediate visioni intimiste”. Domenico ha partecipato a numerose iniziative a sfondo pittorico: a Foggia, il 20 luglio 2003 a “ La Vela D’oro”, a Nizza il 27 settembre 2003 a “ Mostre d’arte internazionali”; ha partecipato il 16 febbraio 2003 alla VII edizione del Concorso intitolato a San Valentino; a Manfredonia il 21 agosto 2005 ha partecipato al “ Trofeo Diomedes”; a Roma il 30 maggio 2003 dal Senato Accademico ha avuto l’attestato “Colosseo D’oro”; ha vinto il primo premio migliore tecnica a Riccione il 24 maggio 2003 al “Gran Premio Dell’Adriatico”, a Cesenatico il 20 luglio 2009 ha avuto il “Diploma d’onore per la costante presenza nel campo artistico” e a Barletta dal 2 al 10 ottobre 2004 ha partecipato al concorso internazionale De Nittis, che in memoria dello storico artista pugliese, raccoglie artisti provenienti da tutta Europa. Lo scorso 16 luglio ha ufficialmente sfatato il mito del nemo propheta in patria facendosi conoscere e apprezzare in una mostra tenuta in occasione della Madonna del Carmine a Palazzo di Città. Vari i temi trattati: dall’attualità alla religiosità, dai paesaggi ai ritratti umani.
“L’Apocalisse dei poveri “ rappresenta un bambino che urla al cielo implorando misericordia al Creatore. Vestito solo di una canottiera, il suo volto teso ci indica tutta la disperazione di una povera vita umana che ha perso tutto, probabilmente anche la famiglia. Sullo sfondo i resti di un villaggio disastrato. L’opera è, infatti, è ispirata al terremoto che ha colpito il piccolo stato dell’America Centrale alle ventuno e cinquantatré del 12 gennaio scorso e di cui non si sa ancora di preciso la stima dei danni né il numero complessivo di vittime. Il rapporto figura-sfondo è dato dal contrasto tra colori caldi e colori freddi che mette così in risalto dapprima il soggetto centrale e poi il villaggio; la tridimensionalità è data dal gioco delle ombre che mette in risalto la plasticità della figura umana e delle abitazioni: il tutto con un punto di vista frontale del pittore rispetto alla scena. Il contrasto tra i colori caldi dello sfondo e i colori freddi delle figure crea un senso di dinamismo dato dall’associazione dei colori freddi a freddezza e contrazione. Il giallo dello sfondo, inoltre contribuisce alla lettura della scena indicando la direzione della luce, presumibilmente del sole, associata al Divino verso cui si rivolge il bambino. L’occhio dell’osservatore è portato a guardare in due direzioni: infatti, lo scheletro compositivo dell’opera ci porta a osservare il quadro dal basso verso l’alto attraverso le braccia del bambino aperte verso l’altro, mentre le pennellate dello sfondo ci indicano sia la direzione della luce, sia la direzione dell’urlo disperato del ragazzo. La tecnica utilizzata per quest’olio su tela è la pittura alla prima, Il termine fu introdotto nel sedicesimo secolo in contrasto con disegno " Alla Prima", che letteralmente significa disegno primario o iniziale. Da un punto di vista stretto metodico, "disegno Alla Prima" si riferisce a un disegno preliminare utilizzato come base della pittura. Tali disegni preliminari sono stati usati già nei tempi antichi. Essi sono stati spesso eseguiti a carboncino, matita o penna e qualche volta copiato dalla carta a un vaso, pannello di legno, tela, o muro su cui si va a dipingere. D'altra parte, "pittura Alla Prima”, si riferisce alla pittura diretta che non si basa su tale disegno preliminare. Secondo il Vasari, il fautore di questa innovazione è stato il pittore rinascimentale Giorgione.
Newer news items:
- Raoul Casadei: maestro alle elementari a Cagnano Varano - 08/07/2011 22:43
- Al via il progetto 'I giovani e l'Unità d'Italia' - 01/05/2011 17:50
- Il cinema che non c'è - 17/02/2011 12:33
- Dov'è finito il nostro sito istituzionale? - 29/12/2010 19:47
- A un anno dallo spiaggiamento, domenica convegno sui capodogli al Centro Isola - 09/12/2010 19:46
Older news items:
- Nando Timoteo: il comico di origine cagnanese che ha conquistato radio e tv - 19/10/2010 21:12
- L'arte del saper parlare: quando il pettegolezzo assume funzioni sociologiche. - 19/10/2010 21:06
- Torna il Premio Rocco Draicchio al Carpino Folk Festival - 01/07/2010 13:24
- Il Gargano su Wikipedia - 24/05/2010 21:10
- Arrivano gli Essential di medicina interna - 24/05/2010 21:06




