Felice Piemontese: 17 anni di impegno civile e legalità
- Pubblicato Lunedì, 24 Maggio 2010 20:58
- Categoria: Cultura / Società
- Scritto da Emanuele Sanzone
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Questo mese iniziamo la nostra nuova rubrica, Il Caffè con… , che vedrà protagonisti persone di spicco nei vari settori della società. E non potevamo non iniziare con un giovane che a diciassette anni ha già molto da raccontare, il presidente della Consulta Felice Piemontese. La Consulta Provinciale degli Studenti è una sorta di minipalamento provincialedei giovani (presente in tutte le province d’Italia)che riunisce i rappresentanti di tutte le scuole medie di secondo grado.
Prova a presentarti ai lettori di Schiamazzi
“Sono un ragazzo prima di tutto normale come tutti gli altri ma molto interessato alla partecipazione attiva, testardo, altruista, tengo troppo all'amicizia e mi piace stare con gli amici ogni volta che ne ho l'opportunità. Ascolto un po’ tutti i tipi di musica e mi piace viaggiare”
A soli 17 anni ti sei trovato a presiedere una delle più importanti istituzioni giovanili, la Consulta Provinciale degli Studenti. Come ci si sente?
“Non è la prima esperienza che faccio nel campo, basti pensare al fatto che dopo essere stato un rappresentante di classe a 14 anni come tanti fanno non appena entrano nelle scuole superiori; a 15 anni sono stato consigliere giovane aggiunto del Comune di Monte Sant'Angelo; a 16 anni invece rappresentante di istituto, della Consulta Provinciale degli Studenti e membro del Parlamento Regionale dei Giovani della Puglia dove ne ho rivestito la funzione di Vicepresidente. Diciamo che "mi sono fatto le ossa" prima di provare un'altra esperienza, quella di Presidente della Consulta, che penso potrà farmi crescere sicuramente tanto sia a livello professionale che a livello personale per i prossimi due anni. L'esperienza ha, come tutte le altre di questo genere, momenti di gioia, paure, ansie, conflitti ma anche di tante soddisfazioni che ti ripagano per quanto si lavora per gli altri e soprattutto per i tuoi coetanei, gli studenti. E' un incarico che rivesto con piacere indipendentemente da cosa mi riserva ogni giorno!”
Be, parecchio daffare per un giovane di questa età. Ti sei mai sentito 'diverso' rispetto ad altri ragazzi 'normali' meno impegnati di te?
“La scelta che ho fatto porta sicuramente tanti sacrifici. Spesso di sera, dopo lo studio, non esco per terminare alcune pratiche, non ho molto tempo per giocare a calcio o praticare uno sport ma questo non vuol dire che sia "diverso" , anzi: come tanti altri ragazzi della mia età posso dire di avere comunque tante amicizie che mi sono d'aiuto nei momenti difficili di questo compito. Per me gli amici hanno una priorità anche sul lavoro della Consulta, non rinuncio mai a parlare con qualche amico o, magari a trascorrere una serata al pub per "sfogare" le mie tensioni. Spesso, non lo nascondo, c’è qualche momento di gelosia che però cerco di oltrepassare. Ho fatto una scelta diversa da altri ragazzi che, come tutte le altre attività di un'adolescente ha i suoi pro ed i suoi contro e poi, essere impegnato mi piace…”
Hai mai pensato ad una discesa in politica?
“La politica mi piace e mi attira da anni anche se in questo periodo il mondo politico italiano non stia dando il massimo. Penso che prima o poi arriverà il momento di prendere una posizione e di mettermi in discussione ma per ora continuo a godermi il bellissimo periodo dell'adolescenza che non tornerà più. Magari dopo l'università potrei farci un pensierino!”
Oltre alla Consulta porti avanti altre iniziative?
“Da due mesi sono stato nominato, dai presidenti delle consulte della Puglia come consigliere dell'Organo di Garanzia regionale. Si tratta un po’ di un "tribunale" della scuola di ogni ordine e grado. Poi tra il coordinamento regionale delle Consulte a Bari ed il Consiglio Nazionale dei Presidenti a Roma non resta molto tempo da dedicare ad altre attività almeno per ora. L'attività della Consulta non si svolge solo a Foggia come sembra e per essere fatta bene porta via molto tempo…”
Per due anni sei stato anche segretario de 'Il diario montanaro', giusto?
“Per l’esattezza nell'Associazione Culturale "Obiettivo Gargano" segretario e ne "Il Diario Montanaro" caporedattore: è solo grazie all'associazionismo che ora sono quel che sono. Aver frequentato un'associazione ti forma molto, più di quanto si possa immaginare. Ricordo con piacere quei due anni. Quando ho un po’ di tempo continuo ancora a scrivere con piacere articoli per il giornale e naturalmente all'interno dell'Associazione sono rimasti ancora tanti bei rapporti…”
Raccontaci la tua giornata tipo...
“Quando vado a Foggia sveglia alle 6,00, pullman alle 6,50 e colazione a Foggia alle 8. Inizio quindi le riunioni e gli incontri dalle 9 alle 13, breve pausa pranzo e di nuovo incontri e riunioni dalle 14 alle 18 tra Foggia e Provincia. Alle 21 torno a Monte. Se poi non sono a Foggia dedico da casa un tempo di circa 2 ore al giorno alla consulta (quando c’è molto da fare con la scuola anche sabato e domenica), poi naturalmente ci sono giorni nei quali sono a Foggia solo nel pomeriggio e momenti dove sono al telefono ininterrottamente, per esempio quando si tratta di monitorare un progetto in partenza o in corso di svolgimento. Per quanto la giornata possa sembrare "noiosa", non vedo l'ora di viverla per ciò che mi riserva…”
Progetti per il futuro?
“Stiamo organizzando il Vertice Regionale sulla Legalità che si terrà prossimamente a Monte Sant'Angelo e la Giornata Provinciale dell'Arte e della Creatività Studentesca del 29 maggio. Ci sono anche altri progetti che però sono in fase di revisione e che verranno comunicati a breve...Poi naturalmente da luglio ad agosto le attività sono sospese per la pausa estiva e per riposarsi dopo sette mesi di intenso lavoro, lavoro che non sarebbe stato possibile se non grazie alla collaborazione dell'esecutivo della Consulta e dei rappresentanti eletti nelle singole scuole della Provincia…”
Parlaci invece della Primavera della Legalità ...
“La Consulta Provinciale degli Studenti di Foggia approvando il “Piano di Governo della CPS per l’anno 2010” a dicembre ha scelto di dare particolare rilievo alla sicurezza ed alla legalità.
Inizialmente si pensava di svolgere attività ed interventi volti a combattere i fenomeni di violenza e di illegalità a danno delle nuove generazioni ma soprattutto di favorire l’estensione di quella che da sempre è chiamata cultura della legalità anche verso gli studenti, il tutto all’interno di un programma denominato: “Marzo Mese della legalità”. Successivamente, si sono susseguiti vari incontri tra i rappresentanti della Giunta della Consulta e la Questura, la Provincia e lo stesso Ufficio Scolastico Provinciale di Foggia. Gli esiti, positivi per raggiungere gli obiettivi prefissati, hanno portato una sostanziale modifica del programma non solo a livello strutturale e contenutistico ma anche a livello identificativo: nasce quindi il progetto “Primavera della Legalità” che ha coinvolto tutti gli studenti (e non) della Provincia di Foggia in un ampio programma da marzo a maggio 2010. Inoltre, nella riunione del Coordinamento Regionale delle Consulte della Puglia del 18 febbraio 2010, i Presidenti di tutti gli organi di rappresentanza studentesca della Regione Puglia, hanno dato parere favorevole a voler estendere il progetto anche nelle proprie Consulte attraverso lo svolgimento di incontri, dibattiti ed eventi inerenti al tema. Tra le tante cose fatte si è svolto un incontro bilaterale tra me ed il Questore di Foggia, il dott. Bruno D’Agostino, nel quale venivano rimarcati, ancora una volta, i principali temi da trattare nell’arco del progetto nonché la costante collaborazione che deve esserci tra giovani e forze dell’ordine e che poi ha portato recentemente alla firma del primo protocollo d'intesa in Italia tra una Consulta ed una Questura e che sta portando altre Consulte d'Italia a voler fare la stessa cosa.
Abbiamo organizzato incontri con la Questura negli Istituti Superiori della Capitanata coinvolgendo il 25% degli Istituti Superiori con una copertura di circa 5 mila studenti attraverso lo svolgimento di incontri-dibattiti organizzati dalla Polizia di Stato in tema di microcriminalità, bullismo, alcool ecc
E poi incontri dibattiti e rappresentazioni teatrali per affrontare il tema della legalità in ogni sua sfaccettaura, dall'educazione stradale all'alcool ed agli eccessi etilici svolgendo anche un concorso di idee che ha visto l'ideazione di manifesti da parte degli studenti che il 15 maggio sono stati esposti a Lucera in occasione della Festa Provinciale della Polizia di Stato ed un questionario sull'uso, e l'abuso, dell'alcol da parte dei giovani. A chiudere definitivamente il progetto ci sarà il Vertice Regionale sulla Legalità.”
Secondo te cosa manca al nostro territorio ?
“Manca un progetto ampiamente condiviso tra quelle forze politiche e non che su temi come le politiche giovanili e il lavoro credono davvero nello sviluppo, nel progresso, nella crescita e nella necessità di sostenere noi giovani e il lavoro non con politiche assistenzialiste ma con incentivi e riforme. L'obiettivo della Consulta quest'anno è proprio quello di dialogare tra il mondo delle Istituzioni, quello della scuola e dell'Università e del lavoro. E' indispensabile la collaborazione tra Comuni, Provincia, Regione, Scuola e Università, per fare in modo che l'offerta formativa sia sempre più corrispondente alle esigenze del mondo del lavoro. I temi da mettere in discussione sono tanti: turismo, politiche giovanili, edilizia scolastica ma solo iniziando a dialogare si potranno trovare le giuste soluzioni per ogni problema.”
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