Home Notizie Cronaca Ma siamo sicuri che i capodogli non potevano essere salvati?

Ma siamo sicuri che i capodogli non potevano essere salvati?

CAGNANO VARANO - Ed eccoci qui a raccontare l'ennesima strage avvenuta sul Gargano: oggi 12 dicembre parte del litorale dell'Isola di Varano si presenta come un vero e proprio cimitero di capodogli. E noi ancora una volta siamo qui, fermi, impotenti a guardare dalla riva sette enormi cetacei spiaggiati morti. Uno spettacolo che fa rabbrividire.
Il Gargano sta diventando famoso oramai per le brutte vicende e disastri ambientali, basti pensare all'incendio di Peschici, ma almeno di quella vicenda si ricorda, in positivo, della SOLIDARIETÀ del popolo: tutti si sono prodigati per salvare il salvabile. E invece qui sulla nostra costa che cosa è successo?
La sera del 10 dicembre verso le ore 19.30 io insieme ad un altro gruppo di persone ci siamo recati sulla spiaggie di Capojale perché ci era giunta voce di un possibile spiaggiamento di 7 balene. Arriviamo sul posto, vediamo le "balene" arenate (riusciamo a vederne solo 3 perché era buio), mi sento impotente e come loro del tutto abbandonata, abbandonata dalle istituzioni, dai responsabili dei settori competenti poiché sul posto erano presenti solo spettatori. Ma dov’erano? Forse avevano già deciso che non si poteva fare niente per i sette cetacei? Che sarebbe stato difficile trovare i modi e i mezzi per salvarli? Che sarebbe stato impossibile salvarli perché lo stato è in crisi anche per la vita????!!!
La mattina dell 11 dicembre leggo su internet le notizie circa i sette mammiferi..o meglio leggo articoli che in realtà parlano ben poco dei cetacei, scrivono: "erano presenti: gli uomini della Protezione civile, la Capitaneria e i veterinari dell'Asl, la guardia costiera.." si ma nel concreto le istituzioni che cosa hanno fatto? Si sono "inventati" una scusa che giustificasse la morte dei mammiferi? A me, cittadina cagnanese, questo viene in mente: io penso che nulla è stato fatto per salvarli, che ancora una volta noi uomini abbiamo deciso del destino delle altre specie, così come stiamo decidendo del destino dell'ambiente, perché ricordiamoci che siamo sempre noi a provocare i disastri ambientali. Infatti, leggo sui giornali che, secondo il presidente del Comitato scientifico di Accobams, Giuseppe Notarbartolo di Sciara, una delle cause dello spiaggiamento potrebbe essere "la presenza in mare di suoni ad altissima intensità oppure attività navali o di ricerca di idrocarburi, in particolare di gas e petrolio" o come spiegano altri esperti, a spingere i capodogli sulla spiaggia potrebbe essere stato un avvelenamento, magari per uno scarico inquinante non autorizzato. A causarlo potrebbe anche non essere stata una collisione diretta ma, per esempio, l'impiego di un sonar ad alta frequenza; oppure l'onda d'urto legata alla escavazione di un pozzo sottomarino. (Nel maggio 1996, ricorda Marevivo, tredici esemplari di zifio, un cetaceo di medie dimensioni, finirono morti o morenti sulle spiagge della costa occidentale del Peloponneso, in Grecia, in concomitanza con una esercitazione Nato in cui venivano sperimentati nuovi tipi di sonar a bassa e media frequenza).
Io penso che in questi casi la tempestività degli interventi sia fondamentale e qui di tempestivo, come al solito, non c’è stato niente; anche perché queste balene respirano aria sulla superficie dell'acqua tramite un singolo sfiatatoio a forma di s che è situato sul lato sinistro della parte anteriore dell'enorme testa, quindi, magari, si poteva intervenire inizialmente cercando di agevolarli nella respirazione (nel lasso di tempo in cui si attendeva la venuta degli addetti ai lavori, cioè all'incirca 15 ore!!)
Il cimitero dei cetacei: prendiamoci tutti le nostre responsabilità; istituzioni e popolo, perché anche noi cittadini cagnanesi non abbiamo fatto altro, ancora una volta, che rimanere fermi a guardare l'agonia di questi animali. Quanto sarebbe stato bello ,invece, un finale diverso: la popolazione cagnanese solidale cerca di salvare il gruppo di eccezionali visitatori.

Svegliaa!!!

 

Commenti  

 
# Michele 2009-12-13 14:22
Mi associo alle tue parole, sono ormai quattro anni che sono scappato via dal gargano, posti belli, ricordi magnifici, ma organizzazione socio culturale e politica inesistente. Qualcosa faranno stai tranquilla ma non per le balene, quelle calzano a fagiuolo come si suol dire per rimpizzare le tasche di quei politicotti garganici, per far fronte al santo Natale...... Che vergogna!!!
 
 
# DANDAN 2009-12-16 16:29
forse si poteva fare qualcosa esistono gru mobili , pontoni verricelli che hanno il tonnellaggio delle poverette. è VERO X PORTARE UN PONTONE DAL PRIMO PORTO UTILE OSSIA TERMOLI CI AVREBBERO MESSO UNA DOZZINA DI ORE ,POCO MENO DI QUANTO CI HA MESSO L'AUTORITà AD ARRIVARE DA TERRA!!!! comunque secondo me imbragandole con delle reti si potEva provare a spostarle al largo e con l'ausilio di alcune navi alla fonda si finiva il lavoro
ma tutto questo non paga come dei bei moli in costruzione da quelle parti!!!!DAN DAN
 

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