I capidogli smarriti sulla nostra costa

Una foto scattata ieri sera poche ore dopo l'arenamento

L'avvistamento dei capodogli è avvenuto intorno alle 15 sull'Isola Varano nei comuni di Cagnano Varano e Ischitella. All'inizio voci non confermate parlavano di addirittura nove-dieci esemplari, mentre poi si è scoperto che in realtà erano sette, di cui quattro morti e tre agonizzanti.
Oggi molta gente è andata e continua ad andare sul luogo, spinta dalla curiosità, ma lo spettacolo al quale si assiste è di certo poco piacevole.
Non è necessario l'occhio di un esperto per capire che le condizioni vitali degli animali non sono delle migliori: il loro stesso peso, fuori dall'acqua, potrebbe comprimere i polmoni, bloccando la respirazione e provocando quindi la morte.
"I cetacei vivono in gruppi e il gruppo a cui appartenevano questi esemplari era abbastanza numeroso" commenta Tommaso Scirocco del CNR di Lesina a "L'Attacco". "I cetacei vengono guidati da una femmina (si parla di gruppi matriarcali) seguita dagli altri immaturi o dalle altre femmine. Una caratteristica dei cetacei è che quando un esemplare è in difficoltà gli altri gli vanno in soccorso. Evidentemente è accaduto anche in questo caso: un esemplare è andato fuori rotta e gli altri hanno cercato di soccorrerlo". È in arrivo da Padova un pool di ricercatori universitari mandati dal Ministero dell'Ambiente. Si pensa in tanto al trasporto delle carcasse, un problema per cui i sindaci di Cagnano e Ischitella hanno chiesto l'aiuto del Ministero. Per i ricercatori è di fatto difficoltoso raccogliere campioni in spiaggia.