Allarme Legambiente: Cagnano a rischio idrogeologico

Bari - Lo scorso ottobre Legambiente, nell'ambito della campagna nazionale dedicata alla prevenzione di frane e alluvioni, ha reso noto il dossier "Ecosistema Rischio 2010".
Dai documenti risultano essere ben 181 i comuni della Puglia classificati ad alto rischio idrogeologico; Cagnano Varano è tra questi. Inoltre, è emerso che il 75% dei comuni ha abitazioni nelle aree golenali, negli alvei dei fiumi o in aree a rischio frana, il 46% delle amministrazioni presenta interi quartieri in zone a rischio, un altro 46% di municipalità ha edificato in tali aree strutture e fabbricati industriali, con rischio anche per eventuali sversamenti di prodotti inquinanti nelle acque e nei terreni. Ancora, nel 33% dei casi sono presenti in zone esposte a pericolo anche strutture sensibili, come scuole e ospedali, mentre le delocalizzazioni sono ferme.
A quanto pare, la gravità della situazione è stata via via sottovalutata dalle amministrazioni locali a partire dal 2003, anno in cui fu presentato un dossier del Ministero dell’Ambiente e dell'UPI in cui i comuni a rischio frana e/o alluvione risultavano essere "solamente" 48.
A tal proposito Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia, ha dichiarato che

Le amministrazioni comunali devono intervenire attraverso le attività ordinarie legate alle gestione del territorio, quali la pianificazione urbanistica, gli interventi di delocalizzazione di abitazioni e di altri fabbricati dalle aree a rischio, la manutenzione delle sponde dei corsi d’acqua e delle opere idrauliche, ma anche attraverso la redazione dei piani di emergenza, che devono essere aggiornati e conosciuti dalla popolazione, nonché attraverso l’organizzazione locale di protezione civile, al fine di garantire soccorsi tempestivi ed efficaci in caso di alluvione o frana.
Francesco Tarantini Presidente di Legambiente Puglia

Secondo Paola Tartabini, portavoce della campagna Operazione Fiumi,

Con i nuovi dati del Pai si ha l'idea dell'entità del pericolo di frane e alluvioni in Puglia; sino a ieri ampiamente sottovalutata. Una svista che per anni non ha permesso di mettere i necessari vincoli idrogeologici all'urbanizzazione.
Paola Tartabini Portavoce campagna Operazione Fiumi

Durante la presentazione del dossier è stata definita

incoraggiante la situazione relativa alla pianificazione dell'emergenza e all'organizzazione della protezione civile locale: l'88 per cento delle amministrazioni hanno approvato il Piano di emergenza e il 67 per cento dei comuni lo hanno aggiornato nell'ultimo anno.

Vedremo quali saranno che l'attuale amministrazione comunale adotterà per arginare il problema.