- Pubblicato Domenica, 08 Marzo 2009 13:26
- Categoria: Cronaca
- Scritto da Carmen Iacovelli
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"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti."
Si tratta del primo articolo della Dichiarazione Universale dei diritti umani. Qualunque sia la razza, il colore, il sesso, la religione, le opinioni o la ricchezza, ogni individuo ha gli stessi diritti e le stesse libertà.
Dati Istat del 2005 confermano che in Puglia esiste un "divario ancora impressionante tra donne e uomini": ci sono ancora molte discriminazioni.
Esistono molte discriminazioni nelle condizioni di accesso alla vita lavorativa, discriminazioni nella permanenza al lavoro in momenti particolari della vita, come una gravidanza o un familiare da accudire, quindi discriminazioni relative ai percorsi di carriera ed alle posizioni professionali meglio retribuite, discriminazioni rispetto all'accesso alla formazione.
Sempre secondo dati Istat la Puglia si attesta all'ultimo posto tra le regioni italiane per tasso di occupazione femminile.
A fronte di tutto questo il tasso di natalità e il livello della qualità della vita, vedono la nostra regione agli ultimi posti in Europa.
Eppure siamo nel 2009...
Certo, questa può essere una banale battuta, ma ci si può meravigliare come siamo rimasti indietro rispetto al resto del mondo.
A volte sentiamo parlare di emancipazione delle donne, ma molti non conoscono il vero significato della parola.
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