- Pubblicato Lunedì, 16 Novembre 2009 17:57
- Categoria: Cronaca
- Scritto da Emanuele Sanzone
- Visite: 4304
Pubblicato su "Schiamazzi"- n.6 - novembre 2009
Come si viveva nella DDR (Germania Est)?
“Tutti avevano un lavoro, gli appartamenti non erano cari, tutti erano ricchi allo stesso modo, per avere macchina era molto difficile – queste sono delle opinioni comuni della DDR. Però cosa corrisponde alla verità ? Fatto è : Lo stato voleva dirigere tutto e non solo l’economia pianificata rendeva la vita difficile alle persone.
«Nella DDR tutti i bimbi avevano la possibilità di andare all’asilo nido. Sei settimane prima e sei settimane dopo il parto, le madri ricevevano soldi per la maternità. Dopodiché la madre doveva subito ritornare a lavorare e i piccoli andavano all’asilo nido. Non era un grande problema ricevere un posto all’asilo nido. E non era assolutamente caro. »
Oggi giorno in tante città le giovani madri sognano di avere un posto all’asilo nido così velocemente. Le liste di attesa sono lunghissime. Se le madri vogliono andare a lavorare lo stesso, devono pagare moltissimo per avere un posto all’asilo nido. Cmq c’era pure l’altra parte della medaglia : I potentI della DDR sfruttavano questa « rete di asili nidi » per influenzare i bambini già con questi « valori socialisti »
Le madri poi non avevano nemmeno la scelta di rimanere a casa oppure di andare a lavorare. Non c’era proprio la possibilità di essere casalinga perché la situazione economica non lo permetteva. E poi contributi dallo stato per i bimbi come esistono oggi, non ce ne erano a quell’epoca.
« Gli affitti non erano cari:l’affitto per l’appartamento di comfort completo costava 94.80 Mark (4 stanze) incluso il costo dei riscaldamenti. Nella media un metro quadrato al mese costava 1 Mark e gli affitti restavano gli stessi per decenni. Cmq gli appartamenti erano davvero pochi. Per questo motivo li assegnava l’amministrazione comunale. Importante per l’assegnazione era la situazione famigliare: Studenti non ricevevano quasi mai un appartamento proprio ma vivevano in alloggi comuni. Con il matrimonio una coppia aveva il diritto di avere un appartamento piccolo. Per un appartamento più grande e moderno si doveva aspettare tanto tempo. Perché si costruivano le case soprattutto dove ci stavano grandi aziende. Gli appartamenti “vecchi” (storici e belli) nel frattempo li distruggevano tutti.
“Nella DDR tutti avevano un lavoro”
Esempio:
Ogni cittadino della DDR aveva il diritto a un lavoro. Era persino scritto nella legge. Per raggiungere questo obiettivo lo stato creava dei posti di lavoro. La maggior parte delle persone lavoravano in aziende par tenenti allo stato oppure in consorzi. In questo modo tutti gli appartamenti, negozi alimentari,fabbricanti di macchine, banche, e imprese energetiche appartenevano allo stato. Aziende private quasi non esistevano. Molte persone erano felici di avere un lavoro sicuro. Il problema però, era che la DDR non era produttiva con questo sistema. Per costruire una bici facevano lavorare 20 impiegati anche se ne bastavano solo 10. Però tanti impiegati costano anche molti di più e perciò dopo il 1990 tutte le aziende non erano più competitive e dovevano arrendersi e i lavoratori rimanevano senza lavoro.
Si dice che nella DDR tutte le persone erano ricche allo stesso modo”:
Esempio:
Non tutti guadagnavano la stessa cosa. Ma le differenze tra i guadagni erano molto meno di oggi. Un commesso guadagnava 600-800 Mark al mese, un ingegnere massimo 1200 Mark. La cosa curiosa: Certi artigiani guadagnavano più dei cittadini che avevano studiato. Questo è uno dei motivi (dicono gli esperti) perché il sistema della DDR non sopravvisse. “Fu un grandissimo errore di non compensare meglio gli intellettuali” dice Edgar Most vicecapo della banca statale DDR. In questo modo per la gente non valeva la pena di studiare o di darsi davvero da fare al lavoro. Oggi la differenza dei redditi dei tedeschi è molto più grande. Nella DDR c’era poca gelosia nella società. Il senso di unione, per esempio anche tra vicini, era più grande. Oggi la gelosia inizia già da bambini. A scuola chi porta i vestiti meno cari viene preso in giro oppure commiserato. Comunque l’eguaglianza nella DDR veniva raggiunta nel rendere molto più poveri i cittadini. Il livello di vita era più basso di quello di oggi.”
Cosa hai provato quando il Muro è crollato?
“Io personalmente il 9 novembre 1989 ho perso la mia identità e con me tutto il mio popolo, sono stata costretta a iniziare di nuovo tutto da capo.
Cambiamenti radicali possono mandare fuori dall’equilibrio le persone. All’epoca io avevo 28 anni e fino ad oggi non ho ancora trovato il mio equilibrio anche se ero piena di speranza che tutto cambiasse. “
Quindi hai festeggiato…
“Si, ho festeggiato quando è caduto il muro! Però bisogna dire che il 49% del popolo della DDR dopo 20 anni dalla caduta del muro desidera riavere la vita della DDR! Oggi dopo 20 dalla caduta del muro l’est e l’ovest si distinguono ancora molto nettamente.
I poveri diventano più poveri e i ricchi sempre più ricchi.
Però vivevate sotto una dittatura..
“Si! Noi nella DDR avevamo una dittatura sulla base della teoria di Marx e Lenin.
Questa teoria, che era ufficiale pure nella DDR, intende con “dittatura” l’assoluta dominazione dell’individuo o di una classe con l’aiuto dello stato. Questa “dittatura del proletariato” si distingue dalle altre perché combatte lo sfruttamento e che tutti i cambiamenti vanno sempre a favore dei lavoratori. Le dittature dei paesi capitalisti tipo USA sono chiamati “dittatura della bourgeoisie”. Socialismo nazionale è una forma del Fascismo. Chi non ha mai vissuto nella DDR, non deve venirmi a dire come si viveva nella DDR”
Hai mai pensato di scavalcare il Muro?
“NO! Tu scavalcheresti un muro sapendo di lasciare tutto dietro di te e di non vedere più la tua famiglia e i tuoi amici? Oppure andresti via da Cagnano, sapendo di non avere più opportunità di tornarci?”
Non rispondo…
“'Andarsene via non è difficile... È difficile il restare! si può solo cambiare qualcosa se si resta e si combatte! Andarsene via e lavarsi la bocca grande è una cosa che sanno fare tutti!
Ogni persona ha solo una vita e io sono sempre stata dell'opinione che ogni persona deve decidere per se stessa cosa vuole fare!!
All'epoca ho perso tanti amici che se ne sono andati da ovest a est e credimi tutti quelli che se ne andavano dalla ddr li giudicavo.. però io ho una grande e buona famiglia unita e per me non ne valeva proprio la pena di scappare dalla DDR!
Ci credo che tu hai il coraggio di andartene da Cagnano, ma a quale scopo? Non volevi muovere qualcosa? E allora resta li e combatti! Io ti auguro il meglio e buona fortuna!
Si ringrazia DOMENICA DEL TIGLIO per la mediazione linguistica.















































